Nel dopoguerra in Sardegna, Assunta, ancora bambina, subisce una violenza che la segna profondamente e a soli undici anni diventa madre. Costretta a separarsi dalla figlia appena nata, affronta una vita segnata dal silenzio e dalla rimozione del passato, fino alla scelta di tornare nella sua terra d’origine.
La figlia, Angelina, cresce invece con un vuoto interiore che non riesce a colmare, ignara delle proprie origini e del dolore che ha separato la sua nascita dalla madre. Le loro vite scorrono parallele, distanti ma legate da un filo invisibile fatto di memoria, ricerca e bisogno di verità.
Attraverso un romanzo a due voci, le esistenze di madre e figlia si intrecciano in un percorso di sofferenza e consapevolezza, fino alla possibilità di un incontro che potrebbe dare senso a ciò che è stato perduto.